mercoledì 8 ottobre 2008

Venite a trovare Le Commari!

Finalmente, dopo tanto peregrinare, la fille de poche e Bradi Pina hanno trovato una fissa dimora. Nonostante litigate, minacce di morte reciproche e insulti di qualsivoglia tipologia, hanno deciso di continuare la loro collaborazione, perché tutto sommato, come cazzeggiano bene insieme non cazzeggiano con nessun altro. Perciò ecco un altro blog, stavolta non tematico. Non è legato a un argomento in particolare, ma parla di tutto, critica tutto, offende tutti e loda solo alcuni. Il titolo? Le Commari, ovviamente, e con due "emme", perché da che mondo è mondo le commari vere sono quelle del Sud proprio come Bradi Pina e la fille de poche, che vengono una dal tacco e l'altra dalla punta del nostro stivale. Se siete capitati su questo blog per caso e vi è piaciuto quello che avete letto, ma anche se vi ha fatto schifo, perché no, passate a trovarci nella nostra nuova casa, stavolta non in affitto, abbiamo acceso il mutuo...


http://lecommari.wordpress.com

La meravigliosa immagine della straordinaria artista Anne Taintor ci rappresenta meglio di qualunque altra


giovedì 18 settembre 2008

Arrivederci a Londra



Anche le Paralimpiadi si sono concluse. L'Italia, con 18 medaglie (4 ori, 7 argenti e 7 bronzi), si è classificata ventottesima nel medagliere dominato dalla Cina con 211 medaglie (89 d'oro, 70 di argento e 52 di bronzo). Dietro i padroni di casa troviamo la Gran Bretagna con 102 (42 ori, 29 argenti e 31 brinzi) e, in terza posizione, gli Stati Uniti, finiti 99 volte sul podio (con 36 ori, 35 argenti e 28 bronzi).
Durante la cerimonia di chiusura il cielo di Pechino si è illuminato ancora una volta con i fuochi d'artificio e una "lettera al futuro" ha rappresentato le molte speranze per i prossimi anni. Dopo un mese e mezzo di festa e sport, si può dire che ora la Cina è un po' più vicina.


martedì 16 settembre 2008

Tris da Oscar



Non ha tradito le attese Oscar Pistorius. Puntava a tre medaglie d'oro ed è quello che ha ottenuto, con due record del mondo. 100, 200 e 400m sono le distanze su cui si è imposto il giovane sudafricano biamputato che nei prossimi anni cercherà di raggiungere il minimo per gareggiare con i normodotati alle Olimpiadi del 2012. Lo chiamano Blade runner e The fastest thing on no legs e con le sue cheetah, le protesi in carbonio, Oscar è salito per tre volte sul gradino più alto del podio, stabillendo anche il primato mondiale nei 200 e 400 della sua categoria, la T44.
Questo atleta lo sentiamo anche un po' nostro, un po' italiano, perché l'Italia in qualche modo lo ha adottato e lo ha sostenuto nella sua battaglia contro la Iaaf e lui è riconoscente nei nostri confronti. Tifa per la Lazio, ma probabilmente d'ora in poi si informerà anche sulla Sampdoria, visto che Cassano gli ha regalato la sua maglia. Con il giornalista Gianni Merlo ha scritto la sua biografia Dream runner, poi ha partecipato al video dei Negramaro, "Via le mani dagli occhi", con il quale chiudiamo questo post.
Congratulazioni Pistorius, sei un esempio per tutti di caparbietà e determinazione. Ti aspettiamo a Londra.

Vezzali: "Presidente, mi tocchi"

"Presidente, da lei mi farei veramente toccare". Chissà quante volte quel marpione di Silvio se lo è sentito dire... Ma sicuramente non si aspettava di sentireselo dire da un'interista sfegatata davanti alle telecamere. Valentina Vezzali aveva già fatto intravvedere una sorta di cottarella per il Premier, ma a "Porta a Porta", davanti a un compiaciuto Bruno Vespa, ha supplicato il Berlusca di toccarla con il suo fioretto. Beh, attenzione, non c'è nessuna metafora, la campionessa olimpica voleva semplicemente improvvisare un assalto (e parliamo proprio di scherma) con il Presidente del Consiglio, cui aveva appena regalato un fioretto con tanto di dedica da parte sua e della Polizia di Stato di cui fa parte come assistente capo. E una volta tanto il leader del Pdl non ha nemmeno approfittato del doppio senso, perché forse sarebbe stato troppo per la sua Veronica, e si è limitato a dire che al massimo l'avrebbe potuta toccare con un fiore o nemmeno con quello. Così la logorroica Vezzali si è dovuta sedere buona buona in poltrona e stare zitta, mentre Bruno Vespa cercava di spiegare a cosa fosse dovuta la sua presenza: "La Vezzali è una madre di famiglia e come tutte le madri di famiglia ha a che fare con il carovita". Sì, ma almeno si consola con i (meritatissimi)140mila euro della medaglia d'oro e i 50mila di quella di bronzo...
Dopo aver introdotto i direttori del Sole 24Ore e Il Mattino, al terzo campanello ci si aspettava un Feltri o un Mieli qualunque, invece ecco che ti spunta la Vezzali con due fioretti in mano e tutti increduli a chiedersi: "...azzo ci fa lì la Vezzali?". Beh, la domanda non ha ancora trovato risposta. Il Vespuccio evidentemente non sapeva proprio cosa inventarsi. Povera l'ompionica-tris che si è dovuta subire gli allegri discorsi sull'Alitalia & Company.

lunedì 15 settembre 2008

Un Magnini, un perché

chi mi conosce lo sa...io nei reality ci sguazzo. ogni nuovo reality, kitsch o no - ammesso e concesso che esistano reality che non siano kitsch - mi attrae e mi repelle con la stessa potenza che ha un gattino morto per strada. ed ecco che puntuale come il ciclo, arriva l'isola dei famosi giunta all'edizione numero 6. ho amato solo un'edizione, quella in cui trionfò uno degli uomini più belli che abbiano mai pestato il suolo terrestre, all'anagrafe sergio muniz. quest'anno ho un motivo in più per NON vedere l'isola. si chiama filippo magnini. io lo detesto...lo odio come si odia un brufolo, lo odio come si odia il suddetto giorgio, lo odio come si odia farsi i baffetti, lo odio come si odia un'unghia incarnita, lo odio come si odia la juventus. è chiaro che amando alexander popov, non posso che odiare un idiota che cerca la popolarità nelle pagine patinate delle riviste o nel tubo catodico. lo odio talmente tanto che non lo definisco neanche come un essere umano, lo definisco con il suo cognome... e basta. perché quest'odio? per un uomo che ha (ri)portato il nuoto italiano in alto, ma anche in basso. perché concedetemelo se fai una cosa del genere ho solo un modo per definirti caro a josé mourinho e a charlie. non ho parole, sul serio per me è morto e sepolto come sportivo, spero solo che tumiotto gli soffi il posto in nazionale, che la donna lo lasci, che i suoi piedi vengano attaccati da migliaia di ricci marini, che diventi l'oggetto del desiderio di vladimiro - e secondo me gli piace pure -, spero che sia oggetto degli scherni dei magnifici tre come solo califano e carmen di pietro furono in passato, e che ci regali scene simili a quella che vi lascio in coda, per testimoniare che è un uomo o anzi è meno uomo di un den harrow qualsiasi.
e che ci regali una scena simile, in cui si metta a piangere implorando castagnetti di riprenderlo in nazionale, piagnucolante chiederà: "non volevo andare sull'isola, mi ci hanno costretto. la ventura mi ha detto che sarei diventato il nuovo montano". ma ci facci il piacere......


Collage di emozioni


Fabio Triboli, oro nella prova su strada di ciclismo nella categoria LC1 e bronzo nella cronometro su strada e nell'inseguimento individuale LC1 (ques'ultima è stata la prima medaglia azzurra a queste Paralimpiadi)


Maria Poiani Panigati, oro nei 50sl di nuoto, argento all'altra azzurra Cecilia Camellini, che è arrivata seconda anche nei 100sl.


L'equipaggio d'oro del quattro con dell'adaptive rowing (Paola Protopapa, Luca Agoletto, Daniele Signore, Graziana Saccocci e il timoniere Alessandro Franzetti). Per il canottaggio si è trattato dell'esordio assoluto a una Paralimpiade.

Diciamoci la verità, seguire queste Paralimpiadi, purtroppo, si sta rivelando abbastanza difficile. Colpa non tanto del fuso orario, che impedisce di vedere le gare in diretta quanto della scarsa copertura dei media. Il guaio è che la diretta si può seguire al massimo per poche ore sul digitale terrestre e le notizie che passano in tv sono veramente pochissime. Giusto qualche cosina sugli ori azzurri e su Pistorius, niente di più. Spesso le news vengono solo lette e non ci sono nemmeno i servizi, sui giornali sono messe in fondo, nelle ultimissime pagine (al massimo due con mezze di pubblicità sulla Gazzetta), al tg sono dette in coda e ai tg sport veri e propri addirittura ignorate. Poi figuriamoci, ora che c'è il campionato di calcio, arrivato a un punto cruciale (la seconda giornata (?!)), come si può dedicare spazio alle altre notizie? Addirittura le imprese di Valentino Rossi passano in secondo piano perché si deve parlare delle polemiche di Mourinho e della crisi del Milan. Pazienza, ci sentiamo un po' come Don Chisciotte contro i mulini a vento. Andiamo disperatamente in cerca di notizie nella rete e tutto quello che possiamo fare è postare qualche foto almeno degli atleti azzurri paralimpici che ci stanno regalando gli ori, non dimenticando anche i sette argenti e i cinque bronzi conquistati finora. Il nostro non è un sito di informazione, visto che nemmeno per le Olimpiadi ci siamo preoccupate di scrivere un post su ogni medaglia, al massimo abbiamo commentato con ironia le notizie. Ma se le notizie non arrivano, che ca@@@ commentiamo?

martedì 9 settembre 2008

VVV Viganò va veloce



Salutiamo la prima medaglia d'oro dell'Italia alle Paralimpiadi di Pechino. Ad aggiudicarsela il ciclista piemontese Paolo Viganò nella prova di inseguimento LC4. L'azzurro ha anche stabilito il record del mondo nel turno eliminatorio con un tempo di 3'59"741.
Ovviamente quello nella foto è lui, per noi è scontato, ma per i grandi giornali no, Pistorius fa più notizia, perciò, se vi andate a fare un giro nella Rete, noterete che nelle notizie su Viganò la foto nella maggior parte dei casi è del sudafricano che ha vinto i 100m (come era scontato). Comunque bravo anche Oscar, e siccome siamo sicure che vincerà altre medaglie, di lui parleremo nei prossimi post. Intanto, GRAZIE PAOLO!

lunedì 1 settembre 2008

ricordi azzurri

dopo un lungo tribolare con la mia collega, bradi, e il programma windows movie maker, ecco il primo di una lunga serie di video....diamo priorità ai nostri colori e pubblichiamo un video che racchiude il meglio (e il peggio) delle olimpiadi degli azzurri. colonna sonora II del mio unico vero idolo yann tiersen e heroes del mio secondo vero idolo david bowie...enjoy!


Lindsay Lohan, attrazione fatale per Phelps

Michael Phelps, il "pesce umano", il "ragazzo d'oro", come viene definito ormai in tutto il mondo dopo il record di medaglie d'oro alle Olimpiadi, è un asso pigliatutto anche fuori dalla piscina. Ha detto che fino a febbraio non si allenerà, ma avrà sicuramente tanto da fare, visto che è molto ricercato da giornali e tv, ma soprattutto dalle ragazze.
I pettegolezzi sulla sua vita privata sono cominciati mentre lui era ancora impegnato a gareggiare a Pechino. Qualcuno diceva che era fidanzato con la modella inglese Lily Donaldson, altri con la compagna di squadra Amanda Beard. Poi è stato visto con l'australiana Stephanie Rice, la ex di Eamon Sullivan, che probabilmente in futuro sarà suo avversario diretto nei 100sl. Ma la notizia che ha fatto più scalpore è la cotta tremenda che si sarebbe presa per lui la terribile Lindsay Lohan. L'attrice americana 22enne (nella foto a sinistra), che ha spesso problemi con alcol e droga, pare che stia tartassando di telefonate ed sms il "povero" Phelpsiuccio, che al'inizio pensava fosse uno scherzo, ma ora incomincia a preoccuparsi. La folle Lohan, però, deve decidersi, visto che le ultime notizie sulla sua vita sentimentale la danno fidanzata con Samantha Ronson, una dj britannica che vive a Los Angeles. Insomma, le piacciono gli uomini o le donne? La nostra teoria è che batta con disinvoltura entrambi i fronti. Peraltro è difficile immaginare che possa essere lucida, anche se ora dice di aver smesso con gli stupefacenti.
Phelps non ha ancora deciso se concedere a Lindsay un appuntamento, ma sicuramente si vedranno venerdì agli Mtv Video Music Awards, dove incontrerà anche Britney Spears, altra cattiva ragazza in cerca di redenzione, che salirà sul palco proprio con il "Kid" di Baltimora.
Più che delle affascinanti rivali o dell'indecisione di Phelps, la Lohan deve avere paura soprattutto di una persona: Debbie, la mamma di Michaelino, sconvolta dall'insistenza della giovane attrice e dal suo linguaggio colorito. Mentre la signora Phelps rilasciava un'intervista al giornalista americano Billy Bush, sul cellulare del reporter (cugino del Presidente Usa) è arrivato un sms della Lohan che diceva: "Digli che è fottutamente attraente, voglio incontrarlo". Bush ha mostrato subito il messaggio alla signora che ha fatto una faccia schifata e gli ha detto di cancellarlo. Sappiamo quanto Phelps sia mammone, per questo è difficile che Lindsay abbia qualche chances, meglio che torni dalla sua Samantha...

mercoledì 27 agosto 2008

Le Olimpiadi non sono finite!

Domenica scorsa la tristezza è stata grande, la cerimonia di chiusura ha spento i riflettori su Pechino 2008 e ha rimandato all'appuntamento con Londra 2012. Quattro anni sono lunghi, soprattutto per noi italiani, che ritorneremo a intossicarci di calcio perché così vogliono quelli che hanno i soldi e condizionano la programmazione tv.
Per il nostro blog, però, le Olimpiadi non sono ancora completamente finite. Dal 6 al 17 settembre prenderà il via la XIII edizione dei Giochi Paralimpici e noi li seguiremo.
Signori, ci sono ancora quasi 500 medaglie in palio e noi abbiamo 84 atleti pronti a regalarci altre soddisfazioni.
Lo slogan è sempre quello: "One world, one dream", ma la mascotte è cambiata: si chiama Fu Niu Lele (la vedete nell'immagine a sinistra) ed è una simpatica mucca, animale che per i cinesi rappresenta uno spirito legato alla terra e che non molla mai, proprio come gli atleti che partecipano alle Paralimpiadi, che non si arrendono alla loro disabilità.
Le discipline sono 21 e i nostri atleti gareggieranno in 12 specialità.
La spedizione azzurra partirà il 1° settembre da Roma alle 20.10 con un aereo della ChinaAir ed è costituita, come abbiamo accennato, da 84 atleti così divisi: dieci per l'atletica leggera (più quattro atleti guida), dieci per il canottaggio (più un atleta guida), otto per il ciclismo (e un altro atleta guida), tre per l'equitazione, uno per il judo, dieci per il nuoto, sette per la scherma, sei tennisti, 13 per il tennistavolo, cinque per il tiro a segno, sette per il tiro con l'arco e quattro per la vela. Poi ci sono 28 persone a costituire lo staff tecnico, otto per lo staff di squadra (segreteria tecnica e medica, addetto stampa, segretario di missione e funzionario delegato alle spese, addetto ai materiali tecnico-sportivi). Lo staff sanitario è composto da 16 persone tra medici (cinque più uno extra-village), fisioterapisti (sei), infermieri (quattro) più un veterinario per i cavalli impegnati nelle prove di equitazione. Al seguito della delegazione italiana ci saranno anche i presidenti dei vari dipartimenti del Comitato Italiano Paralimpico (Cip), alcuni membri della giunta, oltre alla cosiddetta "Famiglia paralimpica", di cui fanno parte il presidente del Cip Luca Pancalli, il capo delegazione nonché segretario generale del Cip Marco Giunio De Sanctis e tre assistenti.
Ecco il video della canzone scelta come colonna sonora di questa Paralimpiade e intitolata "Everyone is NO. 1".



domenica 24 agosto 2008

Luci e ombre di mamma Rai

Per i poveri mortali che non sono potuti andare direttamente a Pechino e non hanno nemmeno il satellite per guardare Eurosport, seguire le Olimpiadi significa essenzialmente guardare dalla mattina alla notte mamma Rai, in particolare Raidue, la tanto blasonata rete olimpica, e al massimo Rai Sport Più.
Come se l'è cavata la cara tv di Stato? Mah, diciamo che ci sono state luci e ombre. Per alcuni soprattutto queste ultime, noi però siamo riuscite a individuare anche dei momenti esilaranti.
Quando cercavo news sul nostro ormai inviato preferito Luca Bindi, son capitata nel blog di Raisport, illudendomi di trovare magari qualche corrispondenza dei giornalisti che si trovavano in quel di Pechino e, perché no, anche dell'omino biondo-rossiccio dalle domande insensate. Invece il blog è curato solo da Giampiero De Luise che da un certo momento in poi non ha fatto altro che litigare con i telespettatori, o meglio, con i contribuenti incazzati neri. La rabbia è dovuta a vari motivi: canali in streaming che non si vedono bene e con una milionata di problemi tecnici, copertura non soddisfacente degli eventi sportivi, commentatori inadeguati e via dicendo. Qualcuno ha urlato "aridatece i sordi", altri hanno attaccato direttamente De Luise (che comunque sembra alquanto supponente), altri ancora hanno coniato dei simpatici appellativi per gli inviati, tipo UglyBetty-Caporale. Beh, quest'ultima noi la adoriamo, vorremo essere lei, ma almeno noi non parliamo le lingue straniere in modo maccheronico e sappiamo cosa sia la cortesia. Ci ha regalato veramente delle perle in inglese (Where do you find the force? perché strength era troppo complicato...) mentre lo spagnolo lo parla come un qualsiasi italiano che non lo ha mai studiato: aggiungendo la "s" alla fine di ogni parola e non imbroccando mai un verbo (ma tanto nell'azienda di Viale Mazzini le lingue le sanno solo Bizzotto ed Ettore Giovannelli, che però segue la F1). La Caporale se la cava decentemente col francese, ma lì c'è la collega Di Stefano che da qualche anno a questa parte batte tutti, da quando si è sposata con un transalpino. Le donne-Rai però tendono sempre ad avere un tono dimesso nei servizi, anche quando parlano delle vittorie. Che tristezza... animo gente!
La copertura sinceramente riteniamo anche noi che sia molto discutibile. Certi sport sono stati assolutamente ignorati (qualcuno è riuscito a capire qualcosa di baseball, softball, pallamano ecc?): al massimo qualche notiziuola ogni tanto in orari assurdi, ma nella maggior parte dei casi neanche quella. Altri argomenti, invece, sono stati ripetuti fino alla nausea. Noi avremmo gradito qualche intervistuccia a un Federer o un Djokovic, ai supercestisti o a una Isinbaeva, invece al massimo abbiamo avuto un tête-à-tête della Caporale con Phelps seduto in un modo inquietantemente scomposto su un'anonima poltrona e disperato nel vano tentativo di dire correttamente "Arrivederci a Roma".
Va bene essere nazionalisti, ma magari si può approfittare di una manifestazione internazionale per approfondire gli sport sconosciuti e intervistare atleti non troppo popolari in Italia, o semplicemente fare domande più intelligenti.
E poi, almeno alle Olimpiadi, si potrebbero ignorare i "so tutto io"-calciofili come Cucci (chi ha davvero bisogno del calcio e delle sue polemiche alle Olimpiadi?). Il nostro giudizio rimane sospeso sulle lezioni di cinese: simpatica Fefè e tutto sommato anche Tiberti, ma si poteva fare meglio...
Una cosa è certa, se gli inviati di Raisport a Pechino non sono stati eccellenti, quelli che sono rimasti a Roma hanno fatto peggio. Il TgSport di Raidue è stato condotto da sconosciuti, mentre al Tg1 delle 20 (il Tg1!!!) un tizio ha parlato per tutto un servizio su Elisa Rigaudo, bronzo nella 20km di marcia, di una certa Riguado o Riguardo. Sbagliare il nome di un'atleta che ha appena conquistato la medaglia più importante della sua vita nel tg più seguito della giornata è da dilettanti! E vorrei tanto sapere com'è che nessuno l'ha corretto, nemmeno Franzelli, di solito molto preciso.
Veniamo ora alle luci. Intanto, il ruolo di secondo piano dato a Bisteccone-Galeazzi, finalmente... Anche se un po' ci sono mancate le sue telecronache del canottaggio al limite dell'infarto. Ma soprattutto, Bradi Pina e la fille de poche adorano i commentatori tecnici, tutti azzeccatissimi e capaci di siparietti indimenticabili. Come Il De Magistris (opposto a Un Pantano, uno dei tanti) che in chiusura di "Buongiorno Pechino" prende parola e dice che il redattore che sta alla postazione Internet (Tommaso Mecarozzi) ha i capelli come gli spaghettini di soia e il giornalista in un'atmosfera da gita scolastica, incassa silenziosamente il colpo, come si faceva con i bulletti simpatici, mica quelli di oggi, tutti sesso e violenza. O Fefè De Giorgi e Oscar Bertone che, commentando l'ideogramma usato per indicare piccante e che letteralmente significa "brucia la lingua", aggiungono "e non solo" con aria furbetta e risatine (geniali) da terza media. E poi tutti insieme appassionatamente (Chechi, De Magistis, De Giorgi, Bertone e compagnia) coordinati da Paola Celli si mettono a fare una figura del nuoto sincronizzato, dicendo poi "Sì una figura l'abbiamo fatta, una figura di m..." con il buon Jacopo Volpi che scoppia a ridere e si ferma prima di concludere la frase. Jacopo, indimenticabili le sue telecronache del volley, non ha fatto rimpiangere il cazzone di Mazzocchi, ma ha tenuto testa al geniale Professor Del Monte, a Buonamico, a Chechi, a una classe di terza media che a ogni battuta si sganasciava dalle risate. E ancora Franco Lauro, l'unico in grado di zittire Cucci (grazie Franco, il Signore ne terrà conto nel giorno del giudizio) e Ivana Vaccari, "relegata" al ruolo di coordinatrice-conduttrice con le sue frecciatine e i suoi servizi femministi...Che dire poi di Luca Sacchi e Domenico Fioravanti? Mitici! E vi consigliamo di gustarveli in questo video, che è stato girato agli Europei di Eindhoven, dove si sono esibiti in un tuffo sincronizzato da mezzo metro, commentati da un inedito (ma sempre straordinario) Bizzotto. E "insultati" (CIALTRONI) dall'altro mito Sandro Fioravanti


la plata más grande de la Historia

il titolo di questo post avrebbe potuto essere a un passo dal sogno, sì perché se la spagna non avesse sbagliato e se i mostri statunitensi avessero sbagliato tutto il risultato sarebbe stato differente...ma c'è la consolazione (e che consolazione!), di aver perso con onore, giocando - permettemelo - alla pari (se si escludono gli extraterrestri dwayne wade e kobe "il calabrese" bryant) con il dream team, in versione redemption. la migliore squadra del mondo ha sconfitto la seconda squadra migliore del mondo...Así es la vida. los chicos de oro del mondiale diventano chicos de plata, ma credetemi è la plata più dolce. di rigore i ringraziamenti.
Gracias a....Pau, Rudy, Raúl, Juan Carlos,
Felipón
, Calde, Carlos, Ricky, Berni, Marc, Álex y Jorge...y como no gracias a Aito.




Rudy Fernández fa l'americano

sabato 23 agosto 2008

Roba da Matos




Il nome forse voleva essere un avviso... Angel Valodia Matos, cubano già vincitore della medaglia d'oro nel Taekwondo (80kg) alle Olimpiadi di Sydney 2000, oggi si stava giocando il bronzo con il kazako Arman Chilmanov. Quando era in vantaggio per 3-2 il cubano si è fatto curare per un infortunio, ma è stato a terra più di un minuto e l'arbitro svedese (?!) Chakir Chelbat ha assegnato la vittoria a Chilmanov. Non l'avesse mai fatto... s'è scatenata l'ira di Valodia Matos e del suo allenatore Leudis Gonzalez, ora entrambi squalificati a vita. L'atleta di Cuba ha dato un calcio in faccia all'arbitro rompendogli il labbro, e poi se l'è presa anche con gli altri giudici, tra i quali una donna, la spagnola Carmen Navarro Ingles. Insomma, ha dato di matto...

Separati alla nascita #5

Ecco due nuove coppie di separati alla nascita. Due vincitori della medaglia d'oro e i loro pseudo-gemelli.
Andreas Thorkildsen, il norvegese olimpionico del lancio del giavellotto, e l'attore americano idolo delle teen-ager Chad Michael Murray. E poi, l'australiano Steve Hooker, olimpionico del salto con l'asta, e Hercules, il cartone della Disney, muscoloso, occhi azzurri e capelli biondo-rossicci come lui.



il gioco delle coppie a.k.a. sesso olimpico

il mio sogno è avere un abbonamento a people, non tanto per conoscere i dettagli su come si mette questo o quello, ma per sapere tutto, ma proprio tutto sui vips, mi nutro di gossip. per me la notizia dell'estate è stata la baldracca di sienna miller che si trasforma in sfasciafamiglie e si fidanza con il padre di famiglia balthazar getty. scoprire oggi che il medagliato crucco (ode e lode a lui che altoatesino canta l'inno italiano, salutoni a gerhard plankensteiner) è fidanzato con la carolina kostner nazionale mi riempie il cuore di gioia....una coppia nata e cresciuta nel silenzio e sono le cose che preferisco, anche perché non me ne voglia bradi, ma i due stanno davvero bene insieme. preferisco mille e due mila volte la coppia ladina-altoatesina a quella amata dai paparazzi e da chi pellegrini-marin, mi piace anche un'altra coppia silenziosa della piscina italiana quella cagnotto-dell'uomo, anche se ho goduto come un maiale quando c'è stato il lancio dell'anello, una carnevalata, ma ancor di più ho goduto con le foto osè della manaudou. poi l'argento mauro sarmiento e veronica calabrese, innamoratini di peynet in salsa taekwondo...e non finisce qui...i
giochi si sono aperti con la separazione rice-sullivan. stephanie rice è molto carina, ma anche eamon sullivan è molto carino, ma si lasciano per una sorta di tregua olimpica, si perché p
are che le olimpiadi siano una sorta di erasmus, scoppiano le coppie e accoppiano le coppie. un columnist del times racconta, nell'articolo più letto del prestigioso quotidiano londinese, le "acrobazie" in cameretta (non credo che i letti del villaggio olimpico siano poi così comodi), il titolo? è ovviamente sex in the olympic city. ma leggiamolo...a scriverlo è un ex olimpico quindi sa il fatto suo, si parla di come le ragazze regalino sorrisi maliziosi e sguardi di intesa, quanto agli uomini racconta che le donne in tutine di lycra con i loro corpi perfetti gli hanno regalato "tanta di quell'eccitazione, che sarei potuto morire". cita anche il tabù: numerose relazioni omosessuali, mai raccontate e ancora top secret. dice che la storia è sempre la stessa...chi finisce prima, spende le sue energie in un altro modo....e qui punta il dito contro i nuotatori che chissà come chissà perché finiscono prima di tutti le gare e quindi hanno più tempo per fare "conoscenza". c'è anche una leggenda metropolitana che portò al proibizionismo a seoul nel 1988: furono così tanti i preservativi usati che la squadra britannica vietò agli atleti di fare sesso e il morigerato jonathan edwards, record man del triplo e religioso convinto, soffriva nel sentire la musica proveniente dalle altre stanze...e come la mettiamo che a pechino vietano anche di respirare? niente sesso, siamo cinesi? assolutamente no, sono stati distribruiti migliaia di preservativi, rigorosamente terminati! ci vengono fornite anche le fenomenologie delle coppie, le donne come sempre preferiscono i vincenti (phelps avrà vinto altri otto ori?), gli uomini - nfami - preferiscono le perdenti e forniscono come sempre una spalla su cui piangere: un parallelo perfetto di quello che succede al di là del villaggio olimpico. ma ecco anche delle teorie sul perché si tromba così tanto nel villaggio olimpico. prima spiegazione possibile, gli atleti vero e proprio esempio di abnegazione, come possono "scaricarsi" se non con un incontro ravvicinato? "è molto comune - racconta - vedere gente che si strafoga di bigmac e magnum, cicchetti e ovviamente lo fanno come conigli". seconda spiegazione, "ciò che è successo al villaggio, resta al villaggio", quindi bando all'ipocrisia, le storie del villaggio sono una sorta di passatempi e storielle estive. terza e ultima teoria avvalora la seconda e afferma che secondo la componente darwiniana. pare che la fertilità maschile cresca quando l'uomo è distante dal suo partner abituale. ed ecco la perla di tutto l'articolo, meys conclude dicendo che "I suggest that it is the coming together (if you will forgive the expression) of these factors that creates such an explosive sexual cocktail within the security-controlled perimeter of the Olympic village". che tradotto in italiano suona più o meno così, è il "venire" insieme di queste situazioni che porta al cocktail sessual-esplosivo che giustifica l'attività del villaggio. non pago fornisce una classifica dei più belli, la cinese dei tuffi guo jingjing e usain bolt oro (e si augura che usain non sia sempre così rapido), argento eamon sullivan e yelena isibanyeva, bronzo la manaudou e un inglese sconosciuto, ma bello come il pane, un tale pete reed, di cui sentiremo sicuramente parlare...


eamon sullivan e stephanie rice...in mutande